progetto educativo religioso 2015/2016 "SALIAMO IN ALTO PER SCOPRIRE INSIEME"
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Saliamo in alto

per scoprire insieme

 

 

 

 

 

 

A.S. 2015/2016

 

 

Premessa

 

Quest’anno noi insegnanti, come filo conduttore della nostra programmazione annuale, abbiamo scelto il brano di Zaccheo nel Vangelo di Luca (19,1-10). Zaccheo, è un piccolo uomo capo dei pubblicani e ricco che però ha il coraggio dei propri desideri: vuole vedere Gesù, ma è basso e c’è un muro di folla che gli impedisce la vista. Zaccheo conosce i propri limiti, li accetta e inventa una soluzione per superali: l’albero. Un albero che gli da la possibilità di vedere, di allargare i suoi orizzonti e di incontrare Gesù, il quale lo vede, lo chiama per nome, si invita a casa sua e lo trasforma rendendolo libero dal suo egoismo e felice.

 

Anche noi con i bambini vorremmo seguire il cammino di Zaccheo, partendo dalla scoperta della nostra identità, da ciò che sappiano e non sappiamo fare, da quali sono i nostri desideri e da ciò che ci impedisce di vedere. Scopriremo poi un grande albero: il Sicomoro, se ci saliamo sopra per noi si aprirà un nuovo orizzonte, una visione diversa della quotidianità, delle piccole cose e ancor di più, la presenza di Gesù nella vita di tutti noi. Gesù mi vede e chiama anche me per nome, per Lui io sono unico e importante. Sapere che Gesù, i miei famigliari e tante altre persone mi vogliono bene, mi rende libero anche dai miei ostacoli e, sentirmi amato e non giudicato nonostante i miei limiti ed errori, mi da la possibilità di far emergere le mie potenzialità.

Una volta superato l’ostacolo posso scendere dall’albero e aprire la casa ad un nuovo amico, Gesù. Con Gesù a casa mia faccio festa, Lui mi insegna lo sguardo del cuore: Zaccheo non se ne sta più solo e triste con i suoi soldi, ma ora è felice perché insieme ai suoi fratelli condivide quello che ha.

 

Motivazione dell'itinerario

 

Per noi insegnanti, educare vuol dire mettere la persona in condizioni di salire sul sicomoro per guardare e vedere.

 

Vuol dire dare una dimensione diversa,

 

un punto di vista nuovo rispetto allo star seduti ai piedi del Sicomoro.

 

Vuol dire metterci in condizione di cercare e scoprire.

 

Dopo una verifica fatto l’anno scorso e una prima osservazione ad inizio di quest’anno scolastico,

 

ci siamo rese conto che i bambini hanno la necessità di scoprirsi e di essere stimati e apprezzati per quelli che sono,

 

con le loro qualità e doti ma anche con i loro limiti.

 

Sono proprio i limiti che spesso ci impediscono in varie misure, di sperimentare, apprendere e crescere.

 

Riteniamo importante sostenerei bambini nella ricerca dei propri doni, sostenendoli e

 

supportandoli nel riconoscere e affrontare i propri limiti, aiutandoli a non scoraggiarsi nonostante

 

gli insuccessi ma a provare a trovare soluzioni diverse per continuare a crescere.

 

Per questi motivi abbiamo pensato di realizzare una programmazione annuale con attività

 

che possano aiutare ogni bambino a prendere coscienza della propria identità facendo emergere

 

il meglio di sé, creando strategie per trovare le soluzioni

 

ai propri problemi. In questo modo il bambino potrà rendersi consapevole dei propri limiti

 

e trovare diverse possibilità e soluzioni per superali mettendo a frutto le proprie capacità

 

acquisendo una positiva autonomia. Inoltre vorremmo trasmettere ai bambini la bellezza

 

dell’incontro con Gesù, un Gesù che mi cerca, mi ama e mi sceglie così come sono senza giudicarmi:

 

Gesù, non un personaggio fantastico ma una persona che si rivela attraverso l’amore

 

e i gesti di genitori ed educatori. Il brano biblico di Zaccheo,

 

è il la dominante che accompagnerà il percorso didattico nell’attualizzazione delle finalità

 

e degli obiettivi previsti dalle Indicazioni Nazionali.


 


 

Livelli Operativi


 

La particolare distribuzione oraria delle attività prevede un incontro settimanale, al lunedì mattina (un'ora),

con ritrovo di tutte le sezioni prevalentemente nell'ambiente palestra.

A turno ogni sezione ha il compito di preparare il momento della preghiera insieme.

L'incontro si apre con i saluti ed uno scambio breve di informazioni e di racconti

del vissuto dei bambini con lo scopo di instaurare una relazione empatico-affettiva.

Solo in seguito si affronteranno i contenuti e le diverse attività progettate nelle singole

unità di apprendimento che verranno approfondite con il gruppo misto in sezione.

 

Strategie di Intervento


 

  • Partire dalle esperienze di vita e dagli interessi in atto nel bambino;

  • far leva sulle esperienze e sui “vissuti” per innestare nuove conoscenze ed elaborazioni personali;

  • rispondere alle particolari caratteristiche e condizioni del singolo bambino (attitudini e carenze), dopo un’adeguata rivelazione di livelli di sviluppo;

  • creare un ambiente coerente in cui si riscontri sintonia di valori e di comportamenti;

  • favorire nel bambino la possibilità di chiarire, ordinare ed organizzare le sue conoscenze;

  • dare all’ambiente scuola un tono di serenità e di accoglienza, di libertà, che induca il bambino, ciascun bambino, a sentirsi a modo suo, inventore e protagonista delle varie iniziative ed attività.

 

 

Metodologia

 

L'accoglienza è il criterio metodologico che sottende ogni attività nella scuola dell'Infanzia.

Essa favorisce nel bambino la percezione del valore della sua persona, posta al centro dell'azione educativa in tutti i suoi aspetti; la costruzione della propria identità; l'incontro con gli altri e il riconoscimento della diversità culturale, etnica, religiosa; l'accettazione di eventuali disabilità, per l'arricchimento interpersonale.

Dal punto di vista metodologico gli interventi potranno iniziare con un gioco, un racconto, una canzone, oppure una conversazione, un osservazione o un dialogo o una drammatizzazione.

  • Sarà attuata una metodologia didattica di ricerca e azione, con un linguaggio “oggettivo” di informazione;

  • si partirà dalle esigenze di vita e dagli interessi presenti nel bambino;

  • si farà leva sulle sue esperienze per innestare nuove conoscenze ed elaborazioni personali;

  • si utilizzerà il gioco come forma privilegiata di coinvolgimento e apprendimento;

  • verrà favorita nel bambino la possibilità di chiarire ed organizzare le sue conoscenze attraverso una vasta tipologia di codici comunicativi (gestuale, mimica, iconica, verbale);

  • sarà curata la documentazione (individuale e di gruppo) per offrire al bambino la possibilità di ripercorrere e socializzare il proprio percorso;

  • verrà dato all’ambiente-scuola un tono di serenità, di accoglienza, e di libertà per indurre il bambino a sentirsi protagonista delle varie attività.

 

 

Verifica

 

La valutazione degli esiti formativi, da parte dell'insegnante, si realizza attraverso l'osservazione delle esperienze interiorizzate, integrata da adeguate e personalizzate forme di verifica delle conoscenze acquisite dai bambini in ordine ai nuclei tematici.

Vanno osservati i cambiamenti del bambino in termini di interesse, partecipazione attiva, e motivazionale; di capacità di riorganizzare il campo emozionale, cognitivo, sociale.

 

La valutazione si articolerà in tre fasi:

Iniziale, da parte dell'insegnante, per delineare la realtà del gruppo tramite l'osservazione e una sintetica registrazione sui contenuti posseduti della Religione Cattolica;

In itinere, per adeguare e individualizzare le proposte e i percorsi di apprendimento;

Finale, per la constatazione del raggiungimento degli esiti formativi, anche da parte dei bambini attraverso le proprie considerazioni personali espresse nella conversazione partecipata.

 

 

 1° NUCLEO

QUANTE COSE SO FARE”

(ottobre-dicembre)

 

Il percorso inizia con lo stimolare la curiosità e l'attesa verso Zaccheo. Abbiamo così lasciato delle tracce in giorni differenti per avvicinare sempre di più i bambini alle caratteristiche di Zaccheo.

 

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DI COMPETENZA:

 

  • Conoscere la storia di Zaccheo;

  • Scoprire, attraverso la vita di Zaccheo, i pregi, le potenzialità e i comportamenti che rappresentano i valori;

  • Prepararsi ad accogliere Gesù che nasce nel nostro cuore.

 

TRAGUARDI NEI VARI CAMPI DI ESPERIENZA:

 

  • Sé e l'altro: Scopre nei racconti del Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri;

  • Linguaggi, creatività, espressione: Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso;

  • La conoscenza del mondo: Conoscere l'albero del Sicomoro sia come significato religioso che come pianta.

 

2° NUCLEO

L'INCONTRO MI TRASFORMA”

(gennaio-marzo)

 

Come Gesù ha chiamato Zaccheo per nome e ha definito con lui un rapporto privilegiato e personale così fa con noi. Il nome unico e importante e riassume un po' quelle che sono le caratteristiche di una persona. Gesù guarda Zaccheo, attraverso questo sguardo che arriva fino al cuore crea un rapporto personale, intimo con lui che porta ad un profondo cambiamento nella sua vita.

 

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DI COMPETENZA:

 

  • Sentirsi parte irripetibile del progetto divino;

  • Conoscere le figure e le storie di alcuni Santi;

  • cogliere nell'insegnamento dei Santi l'invito a sperimentare sentimenti d'amore e condivisione;

  • comprendere il messaggio religioso della Pasqua.

 

 

TRAGUARDI NEI VARI CAMPI DI ESPERIENZA:

 

  • Il sé e l'altro: scoprire nei racconti del Vangelo la persona e l'insegnamento di Gesù;

  • I discorsi e le parole: conoscere alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti del Vangelo;

  • Il corpo e il movimento: esprimere con il corpo la propria esperienza religiosa, manifestando con i gesti la propria interiorità e le proprie emozioni.

 

 

 

 

3°NUCLEO

LO SGUARDO NEL CUORE”

(aprile - giugno)

 

 

TRAGUARDI DI COMPETENZA:

 

  • avere la consapevolezza di essere amato e protetto;

  • cogliere l'insegnamento di Gesù nelle sue parole e nei suoi gesti,

  • vivere la festa con la gioia nel cuore

  • Scoprire e conoscere la figura di Maria e il suo ruolo di Madre di Gesù;

 

 

 

TRAGUARDI NEI VARI CAMPI D'ESPERIENZA:

 

  • Linguaggi, creatività, espressione: riconoscere alcuni linguaggi simbolici e figurativi della vita dei cristiani (feste e preghiere).

  • Il corpo e il movimento: esprimere con il corpo la propria esperienza religiosa manifestandola.

  • Il sé e l'altro: maturare e sperimentare relazioni serene con gli altri.

 

 

 

 

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