Progetto educativo religioso 2011-2012 "I doni di Dio"
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“Giovanni XXIII”
Caldogno

Percorso di educazione
alla religione cattolica

I DONI DI DIO

Anno 2011/2012

 

              PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA (IRC)

 

PREMESSA

 

Nella nota FISM nazionale si legge che, nelle scuole dell’infanzia di ispirazione cristiana, l’IRC ( insegnamento religione cattolica), che si colloca nel quadro delle finalità della scuola dell’infanzia, contribuisce alla formazione integrale dei bambini, in particolare, tende a promuovere la maturazione della loro identità anche nella dimensione religiosa, valorizzando le loro esperienze personali e ambientali e orientandoli a cogliere i segni espressivi della religione cristiana cattolica , ed eventualmente di altre espressioni religiose presenti nell’ambiente.

I temi essenziali dell’IRC vanno sviluppati avendo come riferimento non tanto contenuti astratti da proporre, quanto piuttosto un’esperienza infantile da valorizzare e interpretare.

I bambini possono porsi delle grandi domande, degli interrogativi di tipo esistenziale,culturale,etico religioso a cui è importante dare risposte corrette. con contesto di questo tipo è importante porsi in un atteggiamento di attenzione, comprensione,rispetto e quindi non impedirle o scoraggiarle, occorre impegnarci con loro in una chiara sensibilità religiosa e umana.

 

LIVELLI OPERATIVI

 

  Ogni martedì  momento di preghiera condiviso da tutte le sezioni in palestra, successivamente approfondito durante la settimana con gruppo misto in sezione.

 

 STRATEGIE DI INTERVENTO

 

· partire dalle esperienze di vita e dagli interessi in atto nel bambino;

· far leva sulle esperienze e sui “vissuti” per innestare nuove conoscenze ed elaborazioni  personali;

· rispondere alle particolari caratteristiche e condizioni del singolo bambino (attitudini e carenze), dopo un’adeguata rivelazione di livelli di sviluppo;

· creare un ambiente coerente in cui si riscontri sintonia di valori e di comportamenti;

· favorire nel bambino la possibilità di chiarire, ordinare ed organizzare le sue conoscenze;

· dare all’ambiente scuola un tono di serenità e di accoglienza, di libertà, che induca il bambino, ciascun bambino, a sentirsi a modo suo, inventore e protagonista delle varie iniziative ed attività.

 

 

METODOLOGIA

 

Dal punto di vista metodologico gli interventi potranno iniziare con un gioco, un racconto, una canzone, oppure una conversazione, un osservazione o un dialogo o una drammatizzazione.

 

 

VERIFICA

 

Alla fine di ogni intervento si prevede un momento di verifica in cui si analizzerà come i bambini hanno vissuto le esperienze programmate, come rappresentano espressivamente gli argomenti assimilati e come e quanto hanno interiorizzato i contenuti proposti.

Questo non solo per accettare i livelli di conoscenza acquisiti dai bambini, ma anche per verificare se la proposta didattica si è sviluppata secondo gli itinerari prestabiliti, se le iniziative previste hanno consentito di conseguire gli esiti educativi attesi con la possibilità di auto correzione di modifica e di miglioramento costanti.

I criteri adottati per la verifica sono i seguenti:

· osservazione diretta del bambino durante le attività;

· raccolta di elaborati grafico-pittorici sui contenuti proposti;

· elaborati verbali: discussione conversazione, ascolto di canzoni, racconti e narrazioni;

· Confronto tra il rendimento iniziale e quello finale di ogni bambino ;

· Confronto del livello raggiunto dal bambino in rapporto al gruppo della stessa età, tenendo anche in considerazione eventuali svantaggi.

Le unità didattiche saranno sviluppate ed ampliate durante l’arco dell’anno scolastico, al fine di poterli tradurre in proposte concrete ed articolate atte a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Questo servirà per poter interpretare e mediare le proposte stesse, rapportandole alla concreta realtà nella quale si opera ed alle varie esigenze dei bambini.

 

 

Nel programmare l’ itinerario didattico si è ricercato innanzi tutto l’ accordo con le insegnanti di sezione per poter contribuire al raggiungimento dei loro obiettivi in ordine alla maturazione dell’identità , alla conquista dell’ autonomia e allo sviluppo della competenza ( principali finalità della scuola dell’infanzia; cfr. Nuovi Orientamenti/1991).

 

 

 

 

PROGETTO RELIGIOSO

 

I DONI DI DIO

 

1° NUCLEO “ I DONI DI DIO.......I NOSTRI DONI”

( settembre-ottobre)

 

OBIETTIVI:

  •   Scopre la figura di un santo: S. Francesco;
  •   Comprende l'amore di S. Francesco verso il Creatore e l'importanza della preghiera ;
  •   Riconosce e vive i valori sociali ed umani nel rapporto con gli altri: fraternità, amore, pace,dono;

 

ATTIVITA':

  • 21011 Santa messa di inizio anno
  • 41011 lettura storia di San Francesco
  • 111011 S. Francesco conoscenza cantico delle creature come preghiera di ringraziamento a Dio.
  • 181011 arrivo del pacco (scatola) in cui sono state inserite le impronte delle mani durante la celebrazione della santa messa di inizio anno scolastico.

         In sezione: riflessione sull'uso delle mani, mimo di azioni da riconoscere,     positive e negative, filastrocca-canto sulle mani, le mani sono un dono di Dio.    Attacchiamo simbolicamente in salone le nostre impronte come segno di impegno. Don Giampaolo porta in dono ad ogni sezione tre preghiere:Padre          Nostro, Ave Maria e l'Angelo di Dio che ci accompagneranno per tutto l'anno;

  • 251011 drammatizzazione della storia della bambina senza nome.

                     Significato del mio nome: chiedo a mamma e papà perché mi hanno donato , questo nome e lo riporto a scuola/gioco dei nomi (in sezione). 

 

 

2° NUCLEO “I DONI DI DIO.......GESU' SUO FIGLIO”

(novembre-dicembre)

 

OBIETTIVI:

  • Attraverso S. Francesco scopre la tradizione e la simbologia del presepe.
  • favorisce la scoperta del valore cristiano dell'Avvento e del Natale;
  • comprende che Gesu' è un dono di Dio agli uomini.

 

 

 

ATTIVITA':

 

  • 11111 Festa di tutti i Santi. Prepariamo un pensiero da portare al Campo Santo.
  • 41111 (tempo permettendo) visita al Campo Santo con i bambini medi e grandi.
  • 81111 Presentiamo alcuni episodi di vita di San Francesco.
  • 151111 Drammatizzazione: San Francesco e il presepe di Greggio.
  • 22-231111 conversazione per scoprire i segni del Natale e della festa nella città, nelle case e a scuola( il presepe, l'albero di natale, addobbi,le luci, i canti, i dolci).
  • 22-291111 lettura del brano del Vangelo: Annunciazione.
  • 301111 prove rappresentazione natalizia a scuola.
  • 71211   lettura del brano del Vangelo: Visita alla cugina Elisabetta.
  • 141211 lettura del brano del Vangelo: Viaggio  a Betlemme.
  • 211211 lettura del brano del Vangelo: Nascita di Gesù.
  • 6-13-201111 prove per tutti della rappresentazione natalizia al centro comunitario.
  • 22-231211 Rappresentazione natalizia ore 18.

 

 Cammino di Avvento:

Prepararsi al Natale attraverso momenti di preghiera a casa e a scuola.

 

  • 251111  Prima tappa.
  • 21211 Seconda tappa.
  • 71211 Terza tappa.
  • 141211 Quarta tappa.
  • Scoprire che ciascuno di noi, in particolare che le nostre mani possono donare, fare qualcosa di bello da regalare (realizzazione della casa).

 

 

3° NUCLEO “I DONI DI DIO......I TALENTI.......GESU'”

(gennaio-febbraio-marzo-metà aprile)

 

OBIETTIVI:

 

  • Comprendere che ciascun bambino ha una storia: si nasce, si cresce e si scoprono dei doni;della capacità, proprio come è stato per il bimbo Gesù ( un bimbo come noi)
  • Capire che per crescere insieme è importante imparare il perdono, l’aiuto reciproco e l'amore verso tutti.

 

 

ATTIVITA':

 

  • 9�12012 Epifania a scuola
  • 10�12012 Re Magi
  • 17�12012 la famiglia di Gesù (episodi e video....)
  • 24�12012 la mia famiglia :come Gesù abbiamo una famiglia e un luogo in cui vivere (casa,scuola, paese,città…).Scopriamo come si compone la famiglia e descriviamo gli ambienti di vita di ciascun bambino, li disegniamo, li esploriamo.
  • 31�12012 come parlava Gesù alle persone? ( PARABOLE).
  • Ascoltando alcune parabole da Gesù capiamo che Egli ci insegna come diventare grandi .
  • Parabola “Il buon Samaritano”(dono dell'aiuto).
  • 7�22012 dal vangelo lettura  “lasciate che i bambini vengano a me” ( Gesù è amico di tutti.....dono dell'amicizia).
  • Apprendere come l'insegnamento più grande di Gesù è stato quello dell'AMORE, dono che ciascuno di noi deve offrire a chi ci sta vicino.
  • 14�22012 parabola “la pecorella smarrita”(dono del perdono).
  • Riuscire a capire che cosa significa PERDONARE . . Questo è un insegnamento di Gesù ed è un gesto tra i più difficili della nostra vita quotidiana.
  • Rielaboriamo , attraverso canti e giochi di collaborazione,l’esperienza dell’aiuto reciproco e dell’accoglienza e dell'amore verso tutti.
  • 22�22012 celebrazione Ceneri
  • 28�22012 Prima Tappa: ad ogni bambino viene consegnato a casa un cartoncino giallo, sul quale assieme ai genitori deve scrivere il proprio talento, ovvero ciò che più gli riesce bene fare, una sua qualità, abilità... una volta riportato a scuola, l'insegnante leggerà ai bambini la parabola dei talenti con un testo adattato per bambini suddiviso in quattro sequenze.
  • 6�32012 elaborato a sequenze sulla parabola dei talenti.
  • 13�32012 Seconda tappa: i bambini, dopo aver letto la parabola, con i loro talenti portati a scuola nel loro sacchettino personale condivideranno insieme le loro qualità attraverso un'attività di incontro e dialogo chiamata “dal sacchettino al cesto dei doni”( ogni bambino racconterà ai suoi amici il suo talento e poi lo riporrà nel cesto aperto per donarlo anche agli altri.
  • 20�32012 Terza tappa: durante l'ora di attività chiamata “l'ora della genialità” ogni bambino sarà chiamato a mettere in pratica il proprio talento per i suoi amici … (individuare in ogni sezione alcuni bambini che mimeranno il proprio talento)
  • 23�32012 Entrata a Gerusalemme(drammatizzazione)
  • 27�32012 Ultima cena
  • Prevista una veglia pasquale con le famiglie (breve celebrazione nell'ultima settimana di marzo dal 26 al 30�32012)
  • 3�42012 Passione e morte di Gesù
  • 04�42012 Risurrezione
  • 08�42012 Santa Pasqua
  • 10�42012 Conversazione in sezione su come è stata vissuta la S. Pasqua in Famiglia.
  • 17�42012 Pentecoste, dono dello Spirito Santo. Lettura e drammatizzazione       poesia lo “Spirito di Dio” pag. 349 guida religione “ l'amore nel cuore”.
  • 24�42012 Gesù non ci lascia soli sulla terra ma ci affida a Maria sua madre.

         Introduzione del rosario e significato dell'Ave Maria.

 

 

 

4° NUCLEO “ I DONI DI DIO......MARIA”

(maggio-giugno)

 

OBIETTIVI:

  • Scoprire la figura di Maria, mamma di Gesù e di tutti gli uomini.
  • Intuire che Maria ci guida con il Suo amore di madre.

 

ATTIVITA' :

  • Ogni sezione settimanalmente guiderà la preghiera del martedì recitando una decina di Ave Maria.
  • Elaborato sulla preghiera dell'Ave Maria (vedi preghiera donataci da don Giampaolo).
  • 2�52012 canzone su Maria “prega per noi bambini” o “io prego te Maria”.
  •            Prima decina Ave Maria e inizio elaborato.
  • 8�52012 Seconda decina Ave Maria.
  • 15�52012 Terza decina Ave Maria.
  • 22�52012 Quarta decina Ave Maria.
  • 29�52012 Quinta decina Ave Maria e conclusione elaborato.

        

         Nel mese di giugno ci ritroveremo per esprimere preghiere spontanee a Dio.

 

 

 

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